rosmarino bonsai

Il Rosmarino

di Antonio Acampora

 

E’ un’essenza che racchiude in sé tutte le caratteristiche che si desiderano in un bonsai: dimensioni ridotte, miniaturizzazione delle foglie, fiori molto belli, un profumo fantastico, il tronco nodoso e sofferto, ricca ramificazione contorta. Quindi tranne alcune diffcoltà di impostazione, il Rosmarino ricompensa ampiamente i nostri sforzi e le nostre cure.

 

Annaffiatura

E’ una pianta che vive bene in terreni siccitosi, quindi bisogna innaffiare quando il terriccio sarà quasi asciutto. Nei mesi caldi è bene innaffiare tanto da inumidire il terriccio. Per la seconda annaffiatura aspettare che si asciughi prima il terreno. Non gradisce i ristagni, pertanto è consigliabile porre la massima attenzione nel realizzare un drenaggio efficiente.

 

Rinvaso, contenitore e terriccio

Essendo una pianta sempreverde deve essere rinvasata in aprile ogni due anni prima o dopo la fioritura, cercando di non rovinare la zolla. Con i dovuti accorgimenti, tuttavia si può trapiantare (senza rovinare la zolla) nei mesi di agosto, ed ottobre. Il contenitore deve essere un po’ più grande dei precedenti, dai colori tenui che non contrastino con il tono della pianta e dei suoi fiori. Le radici vanno potate di circa 1/3, i capillari vanno solo spuntati, e dopo essere stata rinvasata la pianta va tenuta all’ombra per 1-2 settimane, per aiutarla nell’attecchimento. Durante il primo mese dal rinvaso è necessario tenere le foglie bagnate il più a lungo possibile.

Il rosmarino è una pianta che non ha molte esigenze in fatto di terreni, ma li preferisce non troppo argillosi, sabbiosi, ma un po’ calcarei, leggeri e ben drenati.

Un terriccio che va bene per coltivare questa pianta è la terra rossa italiana o l’akadama. Durante l’espianto in natura, occorre fare molta attenzione a non separare la pianta dalle radici striscianti distanti dalla pianta, nelle quali sono presenti i capillari, importanti per la sopravvivenza dell’esemplare. Il periodo migliore per la raccolta è senz’altro quello invernale: da novembre a febbraio.

 

Esposizione

Il rosmarino vive bene al sole, in zone calde, mentre in inverno nelle zone dove si ha gelo prolungato è necessario proteggere la pianta. Trattare il legno secco con il liquido per Jin, specialmente se a contatto con la superficie del terreno.

Potatura e pizzicatura

Il rosmarino vive a lungo e mantiene inalterata la sua forza vitale e la sua compattezza se viene potato con abilità. Resiste facilmente alla potatura e getta subito rami nuovi in sostituzione di quelli asportati.

La potatura si esegue alla fine dell’inverno per dare forma alla pianta e nel periodo di vegetazione si passa al pizzicamento delle crescite dell’anno precedente e dei nuovi germogli; quest’operazione non va fatta oltre agosto se si vuole che la primavera successiva l’arbusto fiorisca. Essenziale è controllare i nuovi germogli in primavera perché se prendono vigore sviluppano internodi molto lunghi.

 

Filatura

Il filo si può applicare in ogni stagione, ma la fine dell’inverno è il momento migliore per l’impostazione col filo, e va controllato spesso a nché non segni il legno. Il legno di piante vecchie è poroso, rigido e fragile, e non si presta molto ad essere modellato con il filo.

 

Stili

Nella scelta dello stile occorre riferirsi, alla configurazione e alla struttura conferita dalla natura a questa pianta, e adatte a resistere alle intemperie e ai venti delle colline esposte al mare, ossia: eretto casuale, inclinato, contorto, prostrato, semi-cascata, cascata, ceppaia, sulla roccia.

 

Parassiti

Non si conoscono parassiti che possano danneggiare irrimediabilmente la pianta, perché gli olii eterei (pinene, cineolo, borneolo) hanno anche lo scopo di difendere la pianta dalle avversità. In caso di substrati troppo umidi o asfittici anche il rosmarino può subire l’attacco di cocciniglie (tra le infestazioni) o fumaggini (tra le infezioni).

Propagazione

PER SEME: è un sistema poco usato perché s’impiega troppo tempo per vedere crescere la piantina.

PER TALEA SEMILEGNOSA: va effettuata in luglio ed agosto.

PER MARGOTTA: da farsi in maggio.