Uno dei metodi di riproduzione molto praticato nei bonsai è quello della talea, cioè mediante una porzione di pianta (fusto, foglia o radice). Con questo sistema si ottengono nuove piante identiche alla madre e, rispetto alla semina, risparmiando anni di coltivazione. I tipi di talea sono: di fusto (che comprende la talea di germoglio, quella semilegnosa e la legnosa). di foglie e di radici.

La talea di germoglio o talea erbacea sfrutta l’accrescimento primaverile di specie a foglia caduca. Il rametto, lungo 7-12cm, va colto tra maggio e luglio, conservandolo poi avvolto in carta bagnata o sfagno se non si procede subito alla piantagione.

La talea va liberata delle foglie inferiori, tagliando a metà quelle superiori per ridurre le perdite d’acqua per traspirazione. Poi la base va immersa in polvere di ormone radicante, superthrive o lignite nel substrato che si andrà ad utilizzare, avente la funzione di facilitare la radicazione. Ora la talea può essere interrata in un contenitoreriempito con una miscela di terriccio leggero (abbondate con il materiale drenante come lapillo, perlite, pomice), inserendola per un terzo della lunghezza, lievemente inclinata e ponete il vaso a mezz’ombra.

Per la talea semilegnosa il procedimento è molto simile a quello descritto per la talea erbacea, con alcune differenze. Innanzitutto, i rami dell’anno si prelevano tra luglio e settembre, in modo che siano parzialmente significati. Le talee devono essere lunghe 15-20cm e vanno interrate fino a metà della loro lunghezza. La radicazione avviene in alcuni mesi; il rinvaso si potrà compiere solamente nella primavera seguente a causa della delicatezza delle nuove radici.

Anche per la talea legnosa il procedimento base rimane lo stesso delle precedenti, con alcune varianti. Il prelievo va effettuato nel tardo autunno o in inverno, quando il germoglio è perfettamente significato. Conviene scegliere rametti di media vigoria con internodi allungati; la lunghezza della talea deve essere compresa tra 10 e 25cm. Tutte le talee prelevate dalla medesima specie vanno legate assieme in mazzi e conservate in ambiente umido e freddo fino a primavera, quando si potranno disporre singolarmente nei vasetti. la radicazione primaverile avverrà in soli 15-20 giorni. Per i bonsai questo sistema è poco usato, perché quasi mai consente di ottenere un tronco di forma conica.

La talea di foglia si ottiene tagliando dalla pianta madre, in estate, un rametto apicale vigoroso con una sola foglia. Il procedimento è identico ai precedenti, con l’accortezza di immergere completamente nel substrato il rametto, lasciando fuoriesca la foglia.

La talea di radice è adatta a specie con tendenza a sviluppare polloni, ossia germogli radicali vigorosi. Si utilizzano sezioni radicali lunghe 7-8cm, raccolte in inverno e messe a radicare in semenzai o cassette con sabbia umida, in luogo fresco . I nuovi piccoli esemplari andranno trapiantati in vasi più profondi, per far sviluppare l’apparato radicale.

Da Pollice Verde – Bonsai – stili, legatura e potatura – Giunti Demetra