LA TERRA…AKADAMA cos’è?
L’Akadama è uno dei substrati più utilizzati in assoluto nella coltivazione dei Bonsai, sebbene vi siano parecchie argille ed inerti che possono sostituirla. 
Il fatto è che alcune sue caratteristiche sono pressochè uniche e per questo nel comporre una mescola di qualità o nell’utilizzo in purezza è divenuta quella più utilizzata.

Si tratta di un’argilla di origine vulcanica estratta a quasi tre metri di profondità ed ha la caratteristica di essere finemente alveolata come solo i substrati vulcanici possono essere, ma al contempo, di non essere rocciosa come una pomice o un lapillo.

Questa porosità permette di assorbire per capillarità una certa dose d’acqua che poi rilascerà nei momenti di fabbisogno del bonsai fungendo così da “riserva”.

Ne esiste di “dura” e di “morbida”, e quella più ricercata è la prima. Infatti, non sfarinandosi, permette sempre una ottima permeabilità dell’acqua e un’ottima ossigenazione delle radici.

Per un neofita l’Akadama inoltre aiuta a capire il momento in cui bisognerà irrigare il bonsai dal momento che cambierà colore schiarendosi quando è asciutta. Diventa così un’indicatore preciso di umidità del substrato mostrandoci quando bisognerà intervenire irrigando la pianta.

Il consiglio è quindi di fare il rinvaso in akadama appena la stagione lo consente e magari farselo fare da un esperto in modo da imparare e da avere la pianta posta in un terriccio migliore e più facile da capire.

In seguito, una volta esperti farete i vostri esperimenti e sceglierete che strada seguire, anche in base alla vostra latitudine e alla specie scelta.

L’akadama ha un pH neutro compreso tra 6,5 e 6,9 e generalmente si utilizza miscelata al 50% nel terriccio di rinvaso.

Esistono tre diverse granulometrie di questa argilla fine, media e grossa. La fine generalmente viene utilizzatta a scopo ornamentale sulla superficie del terreno del bonsai, mentre quella media e grossa vengono utilizzate come substrato del bonsai a seconda della dimensione del vaso e dello stato di coltivazione del bonsai.

In un bonsai con un vaso piccolo (fino ai 25cm) sicuramente sarà più opportuno utilizzare una granulometria media, per vasi più grandi invece si potrà utilizzare anche una granulometria più grossa.

LE ALTERNATIVE ALL’AKADAMA

Il prezzo dell’akadama però è piuttosto elevato e, nei terricci per bonsai pronti che trovate nei garden center la sua percentuale sarà molto ridotta o addirittura assente.

Ecco allora che specco ci si chiede quale possa essere una terra per bonsai alternativa all’akadama.

In questo caso sicuramente altri inerti come la pomice, il lapillo o la zeolite possono venire in soccorso, miscelate in percentuale con l’akadama.