L’utilizzo professionale della Pomice

a cura di LUCA BRAGAZZI

tratto da Bonsai Italia Anno 19 – Numero 5 – Settembre Ottobre

La “pomice per bonsai” è considerata come il miglior inerte sul mercato, grazie ai processi di lavaggio e setacciatura professionali garantisce un’ottima presenza di micropori, ottima aerazione e capacità di incrementare l’apparato radicale nella parte più importante di esso, ovvero i capillari radicali. Proprio questi sono responsabili dell’assorbimento dell’acqua e dei nutrienti in essa disciolti ed è ben noto che se il capillizio radicale è numericamente maggiore, altrettanto maggiore sarà la capacità della pianta di assorbire e traslocare le “materie prime” per compiere la fotosintesi.

 

Questo substrato è povero di nutrienti (CSC 10 – Ph 7,5/8), caratteristica questa fondamentale per le esigenze della coltivazione bonsai , sono infatti i programmi di concimazione attuali dai bonsaisti tramite la somministrazione di concimi a rendere disponibili i macro e micro nutrimenti necessari al fabbisogno della pianta e il ruolo che la “pomice per bonsai” assume è fondamentale, ovvero un perfetto ed efficace supporto alle varie tecniche agronomiche che vedono coinvolte le radici.

 

Il supporto  offerto da questo substrato è valido e particolarmente utile soprattutto nella miscelazione con altri substrati di importazione, quali aidama, kiriu e kanuma, ed è proprio con questi (la cui percentuale in miscela non supera mai il 40%) che si ottengono i migliori risultati in termini di radicazione e irrobustimento delle stesse radici. Tuttavia l’utilizzo della “pomice per bonsai” tal quale è sempre sonsigliato in caso di coltivazione di esemplari Araki, o meglio ancora nella trattazione di apparati radicali infetti da agenti fungini di marciume.

 

La “pomice per bonsai” presenta una struttura molto resistente capace di diluire gli interventi di rinvaso e, grazie ai micropori, rappresenta un’eccellente riserva idrica della stagione estiva.

La totale assenza  di polveri e l’omogeneità della granulometria lo rende il substrato più sicuro dal punto di vista fitosanitario, è infatti considerato un potante preventivo nei confronti dello sviluppo di funghi agenti di marciume radicale. Le granulometrie disponibili hanno un preciso utilizzo.

 

STADIO DI FORMAZIONE

LATIFOGLIE            miscela di pomice e terricci di importazione (gran. 9/12 mm)

CONIFERE                100% pomice (gran. 9/12 mm)

STADIO INTERMEDIO

LATIFOGLIE        miscela di pomice e terricci di importazione gran. 6/9 mm)

CONIFERE           100% pomice (6/9 mm)

STADIO DI MANTENIMENTO O PERFEZIONAMENTO

LATIFOGLIE     miscela di pomice e terricci di importazione (gran 3/6mm)

CONIFERE         100% pomice (gran. 3/6mm)

 

NB: La granulometria 12/16 mm funge da substrato drenante e tale schema fa riferimento alla categoria di bonsai chiamai “DAI”.

Nel considerare invece  SHOHIN e CHUIN, le granulometrie vengono utilizzate in maniera different, ovvero la granulometria considerata da drenaggio è la 6/9 mm, mentre la 3/6 mm è considerata intermedia.

Per le fasi di rifinitura, la 3/6 mm  viene ulteriormente setacciata per avere una sezione molto omogenea stabile su 3mm.

 



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